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Cassino, il ritorno in D è realtà. Storia di una stagione entusiasmante
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La stagione non si è ancora conclusa, ma l’esito è già matematicamente certo. Il Cassino Calcio 1924, che in estate non aveva certo nascosto le proprie ambizioni di primato, ha chiuso i giochi nel girone B di Eccellenza con largo anticipo. Un cammino costante e sicuro per una squadra che è stata sempre al comando dall’inizio alla fine e che ha vissuto pochissimi momenti in tono minore. I numeri parlano da soli: in attesa del “gong” di fine anno, le trentuno gare sin qui disputate hanno visto il Cassino mettere insieme la bellezza di 69 punti, frutto di ben venti vittorie, nove pareggi e appena due sconfitte. Appena ventuno le reti subite, un dato che al momento rende la compagine cassinate miglior difesa non solo del proprio girone, ma dell’intero campionato di Eccellenza.

Dati che sembrano lasciar trasparire come tutto sia stato bello, facile ed agevole. E invece alle spalle c’è un lavoro certosino che non può essere dimenticato, perché certi risultati non vengono fuori per grazia divina. C’è una dirigenza che si è espressa su livelli importanti, con diverse persone che hanno lavorato sottotraccia evitando titoloni, e c’è un organico composto da tecnici, calciatori e collaboratori che di sangue sui campi ne ha buttato, né più né meno di tutte le altre concorrenti. Il segreto del Cassino, probabilmente, è stato quello di avere chiare le idee ed il percorso sin dall’inizio.

Ovviamente non sono mancati momenti di minor entusiasmo, come l’eliminazione ai calci di rigore dalla Coppa Italia, ricordando tra l’altro che il Cassino era campione uscente. Oppure un periodo, ad inizio girone di ritorno, in cui la marcia della squadra era parsa leggermente rallentata, considerati i quattro pareggi di fila e la sconfitta sul campo del Cedial Lido dei Pini. Ma il primato no, quello non è mai stato in discussione, con le inseguitrici che sono sempre state a distanza. Anche perché è fisiologicamente impossibile restare al top per una stagione intera, senza contare che in quel periodo c’era stata qualche assenza di troppo dovuta ad infortuni vari, in particolare quella di alcuni età di lega come ad esempio Lombardi, calciatore estremamente importante per gli equilibri della squadra e il cui valore è stato confermato anche dalla recente convocazione al torneo delle Regioni.

Figure di spicco della società hanno garantito che il campionato verrà onorato fino alla fine. Città Monte San Giovanni Campano, Racing Club e Colleferro saranno le ultime tre avversarie: tre squadre che sono in lotta per obiettivi diversi e a cui la squadra ha promesso di non regalare nulla per rispetto di tutte le altre formazioni interessate.

 

ORGANIGRAMMA SOCIETARIO

PRESIDENTE: Nicandro ROSSI.

VICE PRESIDENTE: Angelo ZOTTOLA - Andrea BALSAMO.

DIRETTORE GENERALE: Riccardo PATINI.

DIRETTORE SPORTIVO: Antonio LILLO.

TEAM MANAGER: Gianni RANALDI.

SEGRETARIO GENERALE: Benito COPPOLA.

RESP. COMUNICAZIONE E MARKETING: Domenico DURANTE.

 

 

QUADRI TECNICI - ORGANICO CALCIATORI

PORTIERI: Luca Della Pietra, Francesco Gazzerro.

DIFENSORI: Stefano Berardi, Benedetto Di Vito, Paolo Mercurio, Sergio Ruggieri, Gianmarco Santilli, Francesco Verdone, Francesco Vitiello.

CENTROCAMPISTI: Emanuele Caggiano, Andrea Carlini, Kawsu Darbor, Alessandro Di Vito, Simone Lombardi, Damiano Partipilo, Luca Pontecorvi.

ATTACCANTI: Ciro Corrado, Antonio Giglio, Loreto Macciocca,  Mattia Perrotti, Crescenzo Picozzi, Pietro Raia.

ALLENATORE: Ezio Castellucci.

PREPARATORE ATLETICO: Giancarlo Pittiglio.

PREPARATORE PORTIERI: Franco Railvi.

MASSAGGIATORE: Carlo Alabiso.

MAGAZZINIERE: Luca Mancini.

 
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