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Frosinone, la stampa nazionale condanna Aureliano. Chiesta l'apertura di un'indagine
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C’è ancora molta rabbia a Frosinone dopo la disastrosa direzione di gara di sabato con la Virtus Entella, che è costata due punti fondamentali ai canarini. A riscaldare ulteriormente gli animi è arrivato l’ormai famoso episodio del “foglietto” trovato sulla panchina dei liguri, di cui è stato discusso molto. Nella serata di domenica la società canarina ha diramato un comunicato ufficiale in cui ha riportato che, in merito agli episodi avvenuti durante e dopo la gara Frosinone-Virtus Entella di sabato 14 marzo, ha chiesto formalmente l’apertura di un’indagine da parte della procura Federale.

Il presidente Maurizio Stirpe ha precisato come a suo modo di vedere la gara sia stata falsata dalle decisioni arbitrali. “Non ho mai visto una condotta di gara del genere e credo che chi di dovere debba aprire gli occhi e non permettere che si ripetano certe situazioni. Quanto al bigliettino, abbiamo chiesto immediatamente alla Procura Federale di far luce su quanto accaduto per tutelare l’integrità del campionato di Serie B”.

Intanto è arrivato conforto ai canarini da parte di tutta la stampa nazionale: troppo evidenti gli errori di Aureliano di Bologna. Sul portale tuttomercatoweb, il redattore Criscitiello ha espresso con chiarezza la propria posizione. “Siamo il Paese delle banane, questo ormai è risaputo, ma neanche ci gonfiamo di potassio” - precisa in uno stralcio dell’editoriale del lunedì. “Sta arrivando il periodo più bello in serie B e siccome gli allarmi che lanciammo lo scorso anno sono andati via con il vento con Rossella Oara, quest'anno tutti si sentono giustificati. A Frosinone è successo qualcosa di censurabile, in attesa di verifica delle autorità competenti. L'Entella pareggia al 93' su rigore, succede un gran casino al termine del match e un vigile del fuoco ritrova sulla panchina dell'Entella un biglietto con su scritto "Pareggiamo su rigore". E per una volta il pompiere più che spegnere l'incendio getta benzina sul fuoco. Forse, prima della gara, sarà passato il mago Otelma o qualche deficiente ha deciso di mettere nero su bianco quello che spesso, e non volentieri, accade solo per vie orali, come la pastiglia del medico. Sta di fatto che a Frosinone gridano allo scandalo e noi neanche gridiamo più perché non abbiamo più voce e la credibilità del nostro campionato è minata da tempo. A marzo, aprile e maggio succede di tutto. Preparatevi e state certi che nessuno dirà nulla. Vi ricordate quando un anno fa scrissi di Reggina-Cittadella e chiesi, con cortesia, un'indagine della Procura Federale? Bene, l'inchiesta non ci fu e la spiegazione ufficiale fu che essendo il fatto avvenuto in campo, bisognava far fede al referto arbitrale. Quindi prova tv, Coly che dice a Gerardi butta fuori 'sta palla, lui sbaglia il rigore, due mesi dopo Gerardi firma un contratto per il Cittadella e nel tunnel si prendono a schiaffi e pugni è tutto lecito sportivo. Allora dissero che ero parte in causa perché sposato con la sorella del Presidente del Novara, oggi non mi sto sposando con la sorella o la figlia del Presidente del Frosinone, Stirpe (Giuro!) eppure chiedo una verifica pubblica sulla regolarità del campionato di serie B. Il Presidente del Cittadella, Foscarini e Marchetti mi querelarono al Tribunale di Novara, oggi credo che qualcuno almeno dovrà dare delle spiegazioni. Non tanto a me che vado a vedere tutte le partite gratis ma a quei tifosi che ogni settimana pagano il biglietto se la squadra del cuore gioca in casa o biglietto e viaggio se vanno in trasferta”.

 
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